Sistemi Operativi

“Mostra Desktop” di Windows 7 anche su XP

Postato in Programmi, Sistemi Operativi il 26 gennaio 2010 da riccardo – Invia per primo un commento

Può sembrare ridicolo, ma la principale funzione di Windows 7 che mi manca – quando utilizzo un PC con Windows XP – è quel piccolo bottone nell’angolo in basso a destra dello schermo. Ha le stesse funzionalità del vecchio pulsante “Mostra desktop” di XP, ma la sua posizione mi permette di “lanciare” il mouse in quella direzione, senza alcuna precisione, e di cliccarlo per far nascondere tutte le finestre.

Ovviamente… qualcuno ha rilasciato una piccola utility (gratuita) per portare questa funzione 9 anni indietro, fino a Windows XP :)
Non ha bisogno di essere installata, basta scaricarla e lanciarla (e magari inserirla nella sezione “Esecuzione automatica” del vostro menu “Start”)!

http://ceiiular.deviantart.com/art/Show-Desktop-133022210

Feedback al team di sviluppo di Windows 7

Postato in Sistemi Operativi il 4 febbraio 2009 da riccardo – Invia per primo un commento

win7_feedback1Come annunciato qualche giorno fa,  sto testando Windows 7 beta 1. Sono onestamente davvero soddisfatto dal nuovo sistema operativo di Microsoft, che sembra rappresentare “Cià che Vista non è stato”. Considerato il livello di gradimento, sto cercando di dare il mio piccolo contributo inviando dei feedback a Microsoft quando incontro qualche bug o quando trovo che l’usabilità/user experience non è ottimale.
Sto anche salvando in locale i feedback che invio per tener traccia di quello che ho suggerito… e magari controllare se queste cose saranno corrette nella versione finale.

Incollerò il tutto in questo post per condividerlo… e per collezionare commenti dai lettori della Rassegna Web.
(i feedback sono ovviamente in inglese, dato che Windows 7 non è ancora stato localizzato). leggi tutto »

Avast! Antivirus manda in crash Windows 7 beta

Postato in Programmi, Sistemi Operativi, Trucchi il 15 gennaio 2009 da riccardo – Invia per primo un commento

windows_xp_bsodOggi, dopo molti tentativi, sono riuscito a risolvere un nuovo problema sulla mia installazione di test di Windows 7 (prima beta pubblica): Avast! Free – il mio antivirus “di default”, causava blocchi casuali al sistema. Dopo alcuni tentativi, il  blue screen of death sembrava essere provocato dall’attvità della rete. Per essere più precisi, il problema era localizzato nell’uso delle cartelle condivise (aka “samba shares”, per gli utenti Linux), coinvolgendo il file tdx.sys, che sembra essere già un noto protagonista degli BSOD. leggi tutto »

Windows 7 beta è disponibile

Postato in News Blog & Rete, Sistemi Operativi il 9 gennaio 2009 da riccardo – Invia per primo un commento

Windows 7Post aggiornato alle 13:50 (GMT+1) del 17 Giugno 2009 – Ora Windows 7 RC1 è disponibile pubblicamente per tutti.
Come anticipato dal CEO di Microsoft, Steve Ballmer, al CES (Las Vegas), la prima beta di Windows 7 è ora disponibile per il libero download.
Gli utenti Windows Vista sono liberi di scaricarla ed installarla sui loro computer, come aggiornamento.

Le licenze beta sono limitate ai primi 2,5 milioni di utenti.
Questa versione scadrà il primo agosto 2009.

Al momento, le pagine ufficiali non sembrano offrire i link per iniziare il download. (Sito ufficiale di Windows 7Post sul blog ufficiale di Windows 7), ma… leggi tutto »

Linux4One: Ubuntu per Acer Aspire One

Postato in Linux, Sistemi Operativi il 26 dicembre 2008 da riccardo – 1 commento

Acer Aspire OneAspire One è un netbook Acer, molto simile all’Asus Eee PC. E’ venduto in Italia a circa 200 Euro, ed offre un monitor da 8.9″ (1024×600), una CPU Intel Atom a 1.6Ghz, un drive SSD da 8Gb oltre a Wifi, microfono e webcam integrati.
E’ un bel prodotto, ma il sistema operativo Linux con cui viene venduto non è così buono (è una versione personalizzata e brandizzata di Linpus – una distribuzione di Taiwan pensata per PC a basse prestazioni).

Ho provato un paio di sistemi operativi alternativi (ad esempio Ubuntu Netbook Remix), ma nessuno di queste ha funzionato egregiamente: troppo pesanti, problemi di driver, ecc. leggi tutto »

Lettera aperta a Linux

Postato in Sistemi Operativi il 6 febbraio 2007 da riccardo – 8 commenti

LinuxDa un po’ di tempo sto pensando ad un paio di cose che vorrei dire al mondo Linux. Ho scelto di raccontarle sul mio blog, scrivendole anche in inglese, sperando che la mia limitata conoscenza della lingua non penalizzi troppo la leggibilità delle mie idee.

Caro Linux“,

Ti stimo moltissimo: da diversi anni sei l’unica vera alternativa a Microsoft Windows (e ad Apple OS). Un’alternativa gratuita, il risultato di un’intensa collaborazione tra migliaia di sviluppatori open source in tutto il Mondo.

Sei già famoso per essere un eccellente piattaforma server: Linux e Apache sono apprezzati in tutto il globo; il lancio delle più recenti distro (come Ubuntu, ovviamente) ha dimostrato che Linux è pronto per essere anche un credibile sistema desktop.

MA.

Ma dopo tutti questi sforzi, dopo ogni tentativo di trasformare Linux e farlo sembrare un “normale” sistema operativo, per l’uso casalingo… c’è sempre qualcosa di sbagliato.
Ogni volta che leggo dibattiti sui web forum, tra utenti Windows e Linux, mi chiedo la ragione per la quale gli sviluppatori Linux non muovono quel passo finale. Perchè non volete cambiare quei (non molti) dettagli che frenano gli utenti finali dall’approccio con questo magnifico sistema operativo?

Ho preparato una lista di 3 cose da fare…. per rendere Linux un sistema desktop facile da usare. Mi dispiace, non sono uno sviluppatore (sono solo in grado di programmare script per pagine web).
Vi prego di farlo per me. Di farlo per tutti noi :)

1. Installazione dei Software
L’installazione del sistema operativo Linux è solitamente semplice, almeno quanto quela di Windows (a volte quella di Linux è ancora più rapida!) Come può essere possibile che, se voglio installare una nuova applicazione non inclusa di default (in Synaptic, ecc…) io debba scrivere ancora comandi di difficile memorizzazione?
Stesso discorso per quanto riguarda la modifica delle liste dei repositori (questo lo chiamate “intuitivo”?); tralascio volutamente l’ipotesi di voler compilare autonomamente dei sorgenti.
Ho notato che (recentemente) sono stati fatti alcuni sforzi in questo senso (Autopackage). E’ imperativo rendere questo (o un sistema simile) la piattaforma predefinita per l’installazione di applicativi nei sistemi desktop Linux.
Smettete di aspettare che gli utenti imparino come installare i binari in Linux, non lo faranno mai. Stanno tutti semplicemente
aspettando di fare doppio click su un’icona e di vedere un wizard.

2. Setup del Sistema
Ieri stavo pasticciando con una nuova installazione di Kubuntu: nel pannello di controllo ci sono un sacco di opzioni: posso personalizzare quasi ogni angolo del mio desktop, dal look delle finestre fino al numero di desktop virtuali.
Sfortunatamente, non posso cambiare la risoluzione dello schermo a 1440×900 (il mio monitor è 16:10) perchè il selettore mi mostra solo 640×480, 800×600 e 1024×768. Ho dovuto cambiare manualmente il file di configurazione del gestore delle finestre per aggiungere questa risoluzione… dopo un riavvio era tutto perfetto. Perchè non appariva nel pannello di controllo?
Vi aspettate che una persona senza una buona esperienza generica con i computer capisca che deve aprire una finestra del terminale, scrivere sudo nano /etc/X11/xorg.conf, scrollare fino allazione “Screen” del file di testo, aggiungere la risoluzione mancante, salvare e riavviare?
Mi ricordo che quando avevo un monitor CRT avevo perso 45 minuti per trovare su Internet le informazioni necessarie per alzare il refresh dello schermo da 60Hz a 85Hz. QUESTA è una parte importante di un buon pannello di controllo, la gente ha bisogno di questo: icone, colori e trasparenza delle finestre possono aspettare.
Qualsiasi impostazione ordinaria che un utente medio può aver bisogno di modificare deve essere accessibile tramite finestre/bottoni/slider, utilizzando il mouse. Microsoft Windows fa così, perchè Linux non può?

3. Driver
… vedi punto 1. Le più recenti distribuzioni Linux sono molto buone nel riconoscimento dell’hardware: ho installato Kubuntu sul mio PC di casa e ha riconosciut più periferiche di quanto sia in grado di fare Windows. Ma se un singolo dispositivo non viene automaticamente riconosciuto durante la prima installazione, è la fine.
L’installazione dei driver dev’essere facile quanto installare un’applicazione sotto Windows: scarichi un file da web, ci fai doppio click sopra e segui le istruzioni.
In più: sappiamo che Linux è penalizzato dai produttori di hardware, e spesso singoli sviluppatori rilasciano driver “fatti in casa” per componenti non ufficialmente supportati. E’ importante creare un repositorio globale di driver sul Web, per permettere agli utenti di risparmiare tempo e trovare la maggior parte dei loro driver in un singolo posto..

Potreste pensare che io sia polemico. Potete anche trovarmi maleducato e ingrato, ma questo non è il senso del mio post. Ho scritto questa lettera aperta perchè trovo ironico avere a disposizione un sistema operativo GRATUITO così ben fatto come Linux, e vederlo incompleto.
Le funzioni di cui ho parlato sopra sono davvero semplici da implementare (per sviluppatori abili come quelli Linux). Aggiungetele a Linux e vi prometto che esso inizierà la sua scalata verso il monopolio di Windows.

Installare Mac OS X su di un normale PC

Postato in Sistemi Operativi il 24 agosto 2006 da riccardo – 4 commenti

Mac OS x86La news non è… nuova, ma ormai sono disponibili molti tutorial che insegnano ad installare OS X di Apple su di un computer x86, e la procedura è ora riproducibile da (quasi) qualsiasi utente PC.

Voglio ricordare a tutti che è illegale installare ed utilizzare OS X senza una licenza valida. Non prendo alcuna responsabilità per qualsiasi utilizzo illecito di questo tutorial.
Inoltre, tenete conto che la procedura che segue può causare una perdita di dati, quindi seguitela solo se sapete cosa state facendo.

Vedremo come installare OS X su di una macchina con Windows XP, su di una partizione dedicata da 7Gb. Quindi preparate il vostro hard disk con:

- La prima partizione, primaria e bootabile, con una normale installazione di Win XP;
- Una seconda partizione primaria e vuota, NTFS;
- Qualsiasi altra partizione.

Fate riferimento ad altre documentazioni, se non sapete gestire le partizioni di un hard disk. E’ possibile utilizzare, per esempio, Partition Magic per cambiarle… in ogni caso se non avete esperienza sufficiente per partizionare, il mio consiglio è di fermarsi subito ;)

Quindi occorrono alcuni software:

1. Un CD Live di Ubuntu Linux: è possibile ottenerlo, o scaricarlo… è gratis. Una valida alternativa che ho trovato è Knoppix STD: da usare in caso di problemi con Ubuntu;
2. VmWare Workstation è un’applicazione commerciale, ma è disponibile una versione trial gratuita;
3. La Linux OS X distro di Deadmoo: disponibile sui circuiti P2P, solitamente sotto il nome di file tiger-x86.tar.bz2. Voglio ricordare ancora che non avete diritto di scaricarla e di usarla, in assenza di una valida licenza dell’OS X di Apple.

- Boot dal CD Live di Ubuntu (o Knoppix);
- Aprite una finestra del Terminale: dopo aver acquisito i diritti amministrativi (dovrebbe essere sufficiente scrivere il comando “sudo su“)… scrivete:
cfdisk /dev/hda
- Si aprirà l’utility CFdisk: scegliete la partizione dove prevedete di installare OS X (dovrebbe essere la seconda ma… fate attenzione!) e scegliete “TYPE”. Ora scrivete “AF” (senza virgolette, ovviamente) come tipo, e confermate scegliendo “WRITE”. La partizione scelta verrà svuotata e il suo tipo verrà impostato a AF (Apple Format).

Ora riavviate, tornando a Windows XP, installate e avviate VmWare.
Create una nuova virtual machine di tipo ”FreeBSD”. Quando viene chiesto di scegliere l’hard disk primario per la macchina virtuale, scegliete il vostro hard disk fisico; Aggiungete anche un secondo disco alla virtual machine: il drive virtuale all’interno dell’archivio di Deadmoo; inserite il vostro CD di Ubuntu e assicuratevi che il vostro lettore fisico di DVD/CD-rom sia abilitato nella macchina virtuale.
Avviate quindi la virtual machine e premete ESC non appena questa parte, per entrare nel menu di boot: scegliete il boot da CD. Ubuntu dovrebbe partire nella finestra della macchina virtuale. Al contrario, se vedete partire Windows, spegnete immediatamente la macchina virtuale e controllate le impostazioni del CD-Rom (in questo caso, il boot da CD non è partito e il vostro Windows XP sta partendo dentro se stesso!).

Quando Ubuntu è pronto, aprite una finestra del terminale e scrivete un comando come questo:

dd if=/dev/hdb1 of=/dev/hda2/ bs=8192
hdb (secondo hard disk) dovrebbe essere l’immagine montata di Deadmoo: la nostra sorgente;
hda2 dovrebbe essere la seconda partizione del primo hard disk (il nostro disco fisico): la destinazione.
CAMBIATE HDB1 e HDA2 con LE VOSTRE IMPOSTAZIONI!

Se non siete sicuri riguardo alle partizioni, scrivete:
fdisk /dev/hda -l
per ottenere una lista dei drive connessi e dei relativi identificatori di partizione.

Questo processo prenderà circa 5-10 minuti. Alla fine, potete spegnere la macchina virtuale.

Scaricate questo file.
Contiene un file denominato chain0. Estraetelo nella radice della vostra partizione C:\ e aggiungete la linea seguente:
C:\chain0=”Mac OS X”
al vostro file C:\boot.ini.

Ora riavviate il vostro PC e scegliete Mac OS X alla schermata di boot. Quindi ”Darwin boot” vi chiederà di scegliere la partizione dove Mac OS X è installato: sceglietela utilizzando i tasti freccia.

Ora provate a scrivere -s e premere invio. Se tutto va come deve andare, al prompt scrivete:
sh /etc/rc
passwd curtis
passwd root
e inserite la vostra nuova password, quando vi viene chiesta. Se qualcosa non funziona, provate a bootare con -x oppure senza argomenti.

Tenete conto del fatto che – stranamente – a volte è necessario avviare diverse volte (con -s, -x, o senza argomenti) per riuscire ad avviare OS X correttamente.

La mia esperienza con Windows XP x64

Postato in Sistemi Operativi il 5 marzo 2006 da riccardo – 1 commento

AMD64Ieri mi è finalmente arrivato il PC nuovo: un Sempron 3000+ a 64-bit (infatti questa, oltre all’influenza che mi sono beccato, è la ragione per cui ho saltato un giorno di aggiornamenti al blog).
Ho subito installato Windows x64, la versione a 64 bit di XP. Ecco le mie impressioni, i miei suggerimenti e la ragione per cui ho reinstallato XP “normale”, rinunciando per ora a girare alla “piena potenza” del mio nuovo processore.

  • XP x64 è veloce, molto veloce, si nota subito con il banale “apri e chiudi” delle finestre, non ci sono tempi morti, è un vero piacere da usare;
  • peccato per Internet Explorer, che è presente in versione 32 e 64, ed è quasi d’obbligo utilizzare la prima, dato che qualsiasi animazione Flash o qualsiasi ActiveX in una pagina non funzionano con la versione a 64 bit;
  • ho perso più di un’ora per forzare l’installazione dei driver per la mia ATI Radeon 9000: ATI non supporta più le schede video meno recenti come la mia con i driver a 64 bit. Alla fine sono riuscito comunque a farla riconoscere come la più recente Radeon 9500, modificando il file .inf dell’installazione, e a farla andare anche così, ma che noia…
  • il comodo TrayZone non funziona in Windows x64 (ho già scritto comunque all’autore del piccolo programma per chiedere se ne può preparare una versione modificata);
  • Fortunatamente i driver per la mia scheda TV satellitare SkyStar2 sono disponibili anche in versione x64, purtroppo non esistono quelli modificati da MiBi per far funzionare il motore della mia parabola :(
  • Ho avuto grossi problemi anche a re-installare Eurobarre (anche se alla fine sono riuscito a forzare anche l’installazione di questo programma).

Ora, considerato il fatto che tutti questi problemi sono avvenuti nel giro di poche ore, mentre reinstallavo i programmi che utilizzo più frequentemente e le impostazioni che sono abituato a tenere nel mio sistema, posso affermare che… il mondo non è ancora pronto a Windows x64 ;)
O meglio, le potenzialità sono gustose, e andrebbero sfruttate: per il momento l’utilizzo a pieno regime di un processore a 64 bit è adatto per l’uso all’interno di un server, oppure nel PC di qualcuno che ne fa un uso particolare (computer grafica, ray-tracing, programmi che necessitano di grande velocità di puro calcolo), o va bene per i più grandi “smanettoni”. Per l’utente medio, o per… smanettoni medi come me, meglio aspettare ancora un po’ che la diffusione di processori a 64 bit raggiunga la maggioranza degli utenti e che quindi tutti i driver e molti programmi vengano realizzati in versione 64. Per ora purtroppo è ancora un po’ troppo presto.

Per chi invece vuole avventurarsi nell’utilizzo di Windows XP x64, posso consigliare molta pazienza e articoli come questo, oltre ovviamente a un po’ di ricerche con Google per far andare, con le buone o con i calci, tutte le nostre vecchie applicazioni. Buona fortuna ;)

EyeOS, il Sistema Operativo Online

Postato in Programmi, Sistemi Operativi il 11 febbraio 2006 da riccardo – 3 commenti

EyeOSEyeOS è un CMS (“Content Management System”) gratuito: prima che utile senz’altro interessante da vedere e affascinante da provare.
Installato su un qualsiasi web server che supporti PHP (esiste anche una versione “miniserver” che si può installare sul proprio PC senza alcun server web già installato), offre un ambiente in stile sistema operativo, simile a Windows, accessibile da qualsiasi parte del mondo, da qualsiasi PC connesso a Internet (con Internet Explorer, Firefox o altri browser).
Include già alcuni programmi di base come la calcolatrice, il blocco note, la rubrica… e vi è la possibilità di installare applicazioni aggiuntive.
Con questo sistema è possibile “portarsi in giro” i propri contatti, informazioni personali, note da non dimenticare, in un ambiente personalizzabile e accessibile ovunque.

La effettiva utilità di questo sistema può forse essere discutibile (buona parte delle funzioni di EyeOS sono oggi disponibili già nel nostro cellulare… e possiamo portarcele ugualmente in tasca ;) ), ma resta senz’altro un’idea originale, ambiziosa e che anticipa un po’ i desideri di spostamento verso i “Network Computer” di cui le grandi aziende ogni tanto parlano :)

E poi non dimentichiamoci delle sue potenzialità per stupire gli amici ;)

http://www.eyeos.org

Ubuntu: Linux sempre più facile, bello e… gratis

Postato in Sistemi Operativi il 31 gennaio 2006 da riccardo – Invia per primo un commento

UbuntuUbuntu Linux, a dispetto del nome non proprio “friendly”, sta riscuotendo consensi sempre più ampi, forse grazie anche alla ottima documentazione e supporto forniti sul sito ufficiale. Prodotto dall’iniziativa del miliardario Mark Shuttleworth (il primo sudafricano ad andare nello spazio), è una distribuzione che si propone “semplicemente” di modificare ogni versione di Debian Linux per renderla utilizzabile anche dall’utente medio, e localizzata nel numero più alto possibile di lingue.
Il prodotto finale è notevole: Ubuntu è facile da scaricare e installare, soprattutto se l’installazione avviene su un PC senza altri sistemi operativi (chiare comunque le guide per “aggiungerlo” a Windows), e fornisce subito un sistema perfettamente funzionante e con un vasto pacchetto di software già installati.
Il forum di supporto, disponibile anche in italiano, è di grande aiuto anche per i principianti di Linux (come me). Inoltre è possibile richiedere comodamente a casa uno o più CD di installazione in modo completamente gratuito.

http://www.ubuntu.com