Google diventa malvagio con gli sviluppatori Android

Evil GoogleDon’t be evil è il famoso slogan di Google. Da qualche tempo sembra che qualcosa stia cambiando: la scorsa settimana Cyanogen, l’autore di uno dei più famosi firmware “non ufficiali” per cellulari Android, è stato contattato da Google. Gli è stato chiesto di interrompere la distribuzione di queste release: il problema nasce dal fatto che il codice di Android è open source ma le applicazioni Google che lo accompagnano (YouTube, Google Talk, Android Market) non lo sono.

Questa contraddizione porta di fatto all’impossibilità di costruire una ROM completamente funzionante (se lo sviluppatore non può rilasciare un firmware con Android Market, l’utente finale non potrà scaricare le altre Google Apps!). Cyanogen ha confermato la sua intenzione di rispettare i copyright di Google, quindi continuerà a sviuppare nuovi firmware senza alcun componente proprietario, ma la soluzione finale è ancora lontana. Stiamo a vedere se questa storia porterà ad un lieto fine.

Di seguito riportiamo la traduzione in italiano del post di Cyanogen, che ci parla dello stato attuale della situazione (al 28 Settembre 2009):

Gli ultimi giorni sono stati difficili. Ciò che ora è chiaro è il fatto che l’Android Open Source Project è un framework. E’ licenziato in modo tale che ognuno possa prenderlo, modificarlo in base alla sue esigenze, e redistribuirlo nel modo in cui preferisce. Android si rivolge a tutti. Questo significa anche che grandi aziende come Google, HTC, Motorola, e chiunque altro può aggiungere proprie parti e condividerle attraverso qualsiasi licenza scelga.

Io stesso ho fatto molte modifiche al codice di AOSP, e ho aggiunto codice preso da molte altre persone. Costruendo un Droid migliore, giusto?

Il problema che è stato sollevato è la redistribuzione delle applicazioni di cui è proprietaria Google come Maps, GTalk, Market e YouTube. Queste non sono parte del progetto open source e sono solo parte dei dispositivi “Google Experience”. Sono di proprietà intellettuale di Google e ho intenzione di rispettare questo fatto. Non distribuirò più queste applicazioni come parte di CyanogenMod. Ma è tutto OK. Nessuna delle cose che “vanno veloci” di cui mi occupo coinvolge questa roba. Ad ogni modo abbiamo comunque bisogno di queste applicazioni, perchè noi tutti ci affidiamo profondamente alle loro funzionalità. Sarei felice se Google ci mettesse a disposizioni le chiavi del regno e ci lasciasse avere il tutto gratuitamente, ma questo non accadrà. E chi può biasimarli per questo?

Ci sono molte cose che possiamo fare come utenti finale e come modder, comunque, senza violare i diritti di nessuno. La cosa più importante è che abbiamo il diritto di eseguire il backup del nostro software. Dal momento che io non lavorerò più direttamente con nessuna di queste applicazioni a codice chiuso, ciò che intendo fare è semplicemente consegnare la prossima versione di CyanogenMod come una ROM “bare bones” (ndr: “essenziale”). Sarete in grado di effettuare chiamate, inviare MMS, fare foto, ecc. . Per avere nuovamente le nostre amate applicazioni e sincronizzazioni Google, dovrete fare prima un backup. Sto lavorando su un’applicazione che lo farà per voi.

L’idea è di rendervi in grado di Googlificare la vostra installazione di CyanogenMod con le applicazioni ed i file che sono già presenti nel VOSTRO dispositivo. Oppure, potrete utilizzare la ROM basic, se lo desiderate. Sarà perfettamente funzionante se non utilizzate le parti di Google. Includerò un app store alternativo (SlideMe, o AndAppStore, sarà deciso in seguito) con la ROM basic, in modo che potrete procurarvi le vostre applicazioni se non avete un dispositivo Google Experience.

Avrò ulteriori aggiornamenti non appena avrò sottomano tutto il codice ripulito.

Grazie a tutti per il supporto che ho ricevuto.

vedi anche:

L’home page di CyanogenMod: http://www.cyanogenmod.com/

A Note on Google Apps for Android“, dal blog ufficiale Google “Android developers”

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