StepMyCast, condividi le tue presentazioni con il Mondo

Abbiamo lanciato oggi la nostra nuova startup: StepMyCast.com permette di comporre i propri webcast direttamente online: è sufficiente caricare il proprio video (praticamente in qualsiasi formato) e le proprie slide (PPT, ODT, Excel, Word…) da sincronizzare con il video. In tre step la presentazione è propnta per essere trasmessa al mondo intero! La caratteristica più importante di StepMyCast è la sua compatibilità: lo abbiamo costruito pensando alla vasta diversità dei dispositivi con cui oggi le persone accedono a Internet, usando un mix di diverse tecnologie (HTML, Javascript, Flash) per fare in modo che funzioni in modo corretto con PC, Mac, iPhone/iPad, Android. Senza la necessità di software aggiuntivo: il tuo browser è l’unico strumento di cui hai bisogno per accedere ai webcast o alle playlist create su StepMyCast.

Siamo attualmente in fase di beta privata, con un’offerta interessante: ogni utente che ottiene oggi un invito ad iscriversi alla  beta riceverà un account enterprise completo, completamente in modo gratuito e *per sempre*. Quindi, se siete interessati non perdete neache un secondo e richiedete il vostro invito subito!

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Cancellare definitivamente un brano dalla libreria di iTunes

Questo è uno di quei piccoli problemi che chiunque abbia un iPhone/iPod/iPad incontra prima o poi: elimini una canzone da iTunes, riconnetti il tuo iDevice al computer ed esegui la sincronizzazione.
Per qualche ragione la canzone riappare, sia sul tuo telefono che nel tuo computer. Che seccatura!

Il motivo
iTunes prova a mantenere sincronizzati tutti i tuoi device, bidirezionalmente. Se qualcosa manca, viene recuperato dal dispositivo in cui si trova ancora, e replicato sugli altri. Quello che elimini da iTunes viene ripristinato dal tuo iPhonePodPad.

La soluzione
È molto semplice: esegui una sincronizzazione (giusto per essere certi che ogni altro contenuto sia su entrambe le parti), elimina quindi quella dannata canzone dal tuo iTunes e sincronizza nuovamente, subito dopo. iTunes ti chiederà di trasferire dei contenuti mancanti, avvertendoti che – se non lo fai ora – questi elementi verranno eliminati in modo permanente, anche da tutti gli altri dispositivi che sincronizzi abitualmente. Sappiamo che il “contenuto mancante” può essere solamente la canzone che abbiamo appena cancellato, perché è l’unica differenza tra la prima e la seconda sincronizzazione che abbiamo eseguito, quindi scegliamo di non trasferire. Et voilà! Il brano è andato, per sempre.
Se possiedi più di un device Apple, ripeti semplicemente la procedura per ognuno di questi.

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Come l’Italia si sta auto distruggendo – una proposta da un tizio ignorante

La crisi dell’Eurozona ha già contagiato la Grecia, la Spagna e l’Italia. Da qui osservo il mio paese, quindi parlerò dell’Italia.
Viviamo in un paese in cui i salari sono gli stessi da 20 anni, la disoccupazione per gli under 24 è oltre il 36% e la tassazione del lavoro supera il 42%. Abbiamo un governo tecnico da Novembre 2011 che sta cercando di recuperare il gap economico che l’Italia soffre storicamente, ma le nostre prospettive non promettono nulla di buono per il futuro.

L’Italia è un posto in cui vivono 60 milioni di allenatori durante i mondiali di calcio, e 60 milioni di leader politici vivono ogni giorno, dando la loro “soluzione definitiva” per la rinascita mentre bevono al pub. Oggi voglio dare la mia “soluzione”, so benissimo che non esiste una ricetta unica per la nostra situazione, ma soffiamo di così tanti problemi che inventare un punto di partenza per “riavviare” l’Italia è ora così a portata di mano. In tre punti.

  • Liberalizzare il mercato del lavoro - NESSUNO assume più da anni in Italia, lo sanno tutti ma è ancora un “segreto”. Le uniche aziende che (raramente) ancora assumono sono molto piccole (meno di 15 dipendenti), in modo da non essere subordinate alla nostra legge n. 18, che vieta il licenziamento di dipendenti senza un valido motivo. Il mercato del lavoro negli USA non è un modello perfetto, ma la realtà dei fatti è che lì esiste un fiorente ecosistema in cui le persone produttive trovano un lavoro senza tanti problemi, un lavoro proporzionato alla loro preparazione ed alla propria voglia di fare. Puoi perdere il tuo lavoro in una settimana, ma gli imprenditori non sono matti o (di solito) non sono malvagi. Se svolgi il tuo lavoro nessuno ti licenzierà, a meno che la società non abbia problemi finanziari – e questo succede anche qui ogni giorno, con buona pace dei nostri tanti sindacati;
  • Detassare le società – La pressione fiscale è oggettivamente troppo alta. E non sto parlando solo delle tasse sul lavoro: la maggioranza delle aziende sono del tutto soffocate, così che si crea un circolo vizioso: il governo chiede nuove tasse; le società cercano un modo per evaderle; il governo chiede ancora più tasse per coprire le mancate entrate. Nessuno vince questa guerra, e questo sistema porta anche l’impossibilità di fare progetti per il futuro, dato che le entrate fiscali per il prossimo anno dipendono anche dalla bravura con cui le ditte sono riuscite a evitare una parte delle tasse per quello corrente. Se non avessimo dovuto pagare tasse per il 2011, avremmo potuto assumere almeno due nuovi dipendenti a tempo pieno nella nostra società – due nuove persone in grado di pagare tasse all’Italia! E quindi, perché non abbassare le tasse del – diciamo – 80% per i prossimi 5 anni, per permetterci di prendere quel 36% di giovani che sono attualmente disoccupati?  L’economia avrebbe un grandissimo beneficio da una nuova popolazione in grado, finalmente, di spendere. E non dimentichiamo la possibilità di recuperare un sacco di aziende estere (o di ditte italiane che hanno delocalizzato altrove, negli anni passati), che vedrebbero nell’Italia un paese interessante per insediarsi ed operare.
  • Rimuovere il crimine dal Sud – L’italia soffre un grande freno alla propria economia dal meridione, controllato dal crimine organizzato. Alcune parti politiche vorrebbero “tagliare” il nostro paese in due parti, ma questa non è la soluzione. Ad ogni modo ne abbiamo abbastanza: utilizziamo l’esercito (che paghiamo a vuoto da decenni senza alcun senso) per controllare l’intero sud, installiamo telecamere di sorveglianza in ogni negozio per impedire la richiesta del pizzo (che è ancora la normalità, da quelle parti!), facciamo ruotare i governi locali ogni sei mesi con un mix di amministratori italiani ed europei, per escludere la possibilità di infiltrazioni criminali.

È sufficiente? Sicuramente no, ma svegliarsi domani in un’Italia con il 98% di occupati con salari adeguati, aziende fiorenti e senza mafia sarebbe sogno ad occhi aperti. O no?

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Goodbye Friends per iPhone e iPad ora disponibile

La nostra nuova app è da oggi a disposizione sull’App Store: “Goodbye Friends” permette a tutti gli utenti di Facebook un controllo continuo sullo stato della propria lista di amici, per scoprire chi ci “toglie l’amicizia”.
Con un’interfaccia elegante e leggera, inizierete ad utilizzare l’app con un paio di tocchi! Basta accettare i permessi che l’app richiede (solamente l’accesso ai nomi della propria lista amici) e selezionare “aggiorna” ogni volta che si vuole controllare eventuali cambiamenti. Goodbye Friends confronterà la tua lista attuale con quella precedente, notificandoti eventuali modifiche (amici che hai cancellato, amici che ti hanno cancellato e nuovi amici che hai aggiunto nel frattempo).

Goodbye Friends è disponibile oggi sull’App Store come app universale, compatibile con iPhone, iPad e iPod touch.

http://itunes.apple.com/it/app/goodbye-friends/id517526987?mt=8

Non perdere le nostre altre app! Aroundly (condivisione foto istantanea) e Placemarks (creazione di mappe sociali) sono già disponibili per i vostri iDevices.

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Ciao Steve

Steve Jobs è mancato oggi, a soli 56 anni. Raneri Web Design ricorda e desidera semplicemente dire “grazie” ad un visionario che ha cambiato il modo in cui il Mondo guarda ai computer.

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Nell’occhio del freelance

Intraprendere la vita da freelance non è soltanto una scelta alla quale i giovani in cerca di lavoro sono più o meno obbligati. Si finiscono gli studi e ci si ritrova punto e a capo, con qualche bagaglio culturale in più. Trovare un posto di lavoro con possibilità di carriera e magari ben retribuito sembra essere un’impresa difficile ai tempi della crisi.

Diventa un vero e proprio sogno irrealizzabile quando si parla di contratto a tempo indeterminato. Per trovare una soluzione, però, c’è chi sceglie di cercare la fortuna altrove: con un biglietto di sola andata e quanto basta in valigia per partire all’avventura e trovare la svolta della vita. C’è anche, però, chi non se la sente di fare una cosa del genere e purtroppo non trovando nulla in nessuna azienda, inizia a disperarsi.

Questo è il quadro generale, il modo di vedere le cose o meglio, di considerare i freelance. Nella mente di molti e nel pregiudizio generale si assume sempre che il freelance sia il disperato di turno che, per guadagnare qualche soldo, si butta sull’ultima spiaggia.

Cambiamo per una volta ottica: proviamo a vederla da un’altra angolazione e non condividere i pregiudizi comuni. Per intraprendere la vita da freelance bisogna avere il coraggio di iniziare una cosa dal nulla, contando sulle proprie capacità e l’abilità di risolvere qualsiasi problema si presenti. Problemi che possono essere di origine diversa. Un traduttore passerà notti insonni e con la tazza del caffè -diventata un prolungamento del braccio- per poter consegnare il testo in tempo. Ma questo è un mal comune in questa realtà. Il freelance è per antonomasia un lottatore contro il tempo: abituato a essere sempre stretto con i tempi e avere richieste che nel gergo vengono definite “per ieri”.

Ma non bisogna guardare al freelance come a un povero disperato, magari anche associandolo a un lavoratore senza diritti! Non avrà neanche tutti i privilegi che avrebbe lavorando in un’azienda o istituzione. In qualsiasi caso non ci sono solo gli onori, fanno parte del pacchetto anche gli oneri. Ed è con quest’ottica che sarebbe meglio pensare ai freelance. Ovvero a persone che preferiscono gestirsi il proprio lavoro, i propri interessi.

Non tutti si sentono a proprio agio nella tradizionale “vita da ufficio”. Visto da un’altra angolazione, il freelance, indifferentemente dall’ambito -dal web design alla programmazione-, rivela un lato del tutto nuovo e innovativo. Bisogna innanzitutto possedere un alto livello di determinazione, vero. Trovare lavori da sé non è sempre facile. Chi sceglie di intraprendere questa via ne può facilmente immaginare i rischi ma mettendo sulla bilancia i pro e i contro, ognuno di noi sarà in grado di valutare la cosa migliore per se stessi. E voi ci avete pensato?

Chiara, del Team Italy di twago, piattaforma online di outsourcing per lavoro freelance (web design, copywriting, traduzione, applicazioni, seo, sem, graphic design).

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14 anni di Apple in 14 screenshot

Apple è sulla bocca di tutti. Uno dei migliori modi per visualizzare la storia di una azienda informatica è attraverso il suo sito, e come questo è cambiato nel corso degli anni. Vi presentiamo una serie di screenshot della home page di Apple.com: uno per ogni anno, dal 1997 al 2010. Buon viaggio!

TIP: Non abbiamo aggiunto alcun “effetto speciale” ai link degli screenshot, così potrete vederli a pieno schermo. Se desiderate aprirli in una nuova finestra (se stata leggendo questa pagina da un computer), cliccate semplicemente sulle miniature con la rotella del vostro mouse, per aprire l’immagine grande in una nuova scheda. Read More »

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Raneri Web Design pubblica InfoCosti 3 per Android

InfoCosti 3Raneri Web Design ha rilasciato oggi “InfoCosti 3″, la nuova app gratuita per tutti i cellulari Android in grado di accedere in pochi “tap” a tutte le soglie ed i costi del proprio abbonamento 3 Italia. Un tocco per accedere alle soglie chiamate, SMS, Internet; due tocchi per selezionare il periodo di cui si vuole conoscere i consumi ed i costi. InfoCosti 3 è disponibile da subito sul Market: cercatelo dal vostro cellulare o scannerizzate il QR code per passare direttamente al download!com.raneri.infocosti3

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Come disattivare “mostra desktop… on hover” in Windows 7

Aero peek in actionQuesta funzione di Windows 7 (il nome corretto è  “Aero Peek“) è spesso odiata dagli utenti che vogliono essere liberi di spostare il mouse dove vogliono nello schermo, senza che accada nulla.
Il nuovo “mostra desktop” nell’angolo di destra è davvero una buona idea che personalmente utilizzo ogni giorno, ma che preferisco comunque cliccare, quando desidero minimizzare tutto: è molto raro voler semplicemente avere una temporanea… anteprima di quello che sta succedendo sul desktop.

Disattivare la sola versione “mouse over” è semplicissimo: basta cliccare con il pulsante destro del mouse sulla Taskbar di Windows (la barra delle applicazioni) e scegliere “proprietà”, quindi togliere la spunta all’opzione “Disabling only the “mouse over” version is really simple: just click with the right mouse button on the Windows Taskbar and choose “properties”, then uncheck the option “Usa Aero Peek per visualizzare l’anteprima del desktop“. E’ tutto! Ora potrete cliccare comunque sul bottone “mostra desktop”, ma andandoci sopra con il mouse non causerà nessun effetto.

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Video in diretta dalla “Oil Spill Cam”

BP Oil spill camInternet ha una nuova stella: quel dannato buco nel Golfo del Messico che sta sputando nell’oceano circa 200.000 galloni di petrolio ogni giorno. Per il momento, ogni tentativo di di fermarlo da parte di BP è fallito; in compenso, non hanno avuto alcun problema ad installare una telecamera che trasmette dalle acque profonde un flusso video in diretta della fuoriuscita del materiale.

http://www.bp.com/liveassets/bp_internet/globalbp/globalbp_uk_english/homepage/STAGING/local_assets/bp_homepage/html/rov_stream.html

(Purtroppo il flusso originale del video è solamente in formato Windows Media. Se avete problemi nel visualizzarlo vi consiglio una ricerca su di un sito di video live come Ustream, per trovare una sorgente alternativa)

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